sabato 22 ottobre 2011

Ho mentito solo quando ho detto di non essere un ladro, ma adesso non lo faccio più. - Rubare? - Mentire. »


La libertà è il diritto dell'anima di respirare, e se essa non può farlo significa che le leggi sono cinte troppo strette. Senza libertà l'uomo è una sincope


«Se ti chiedessi sull’arte, probabilmente mi citeresti tutti i libri di arte mai scritti. Michelangelo, sai tante cose su di lui, le sue opere, le aspirazioni politiche, lui e il Papa, le sue tendenze sessuali. Ma scommetto che non sai dirmi che odore c’è nella Cappella Sistina. Non sei mai stato li con la testa rivolta verso quel bellissimo soffitto. Mai Visto! Se ti chiedessi sulle donne, probabilmente mi faresti un compendio delle tue preferenze. Ma non sai dirmi che cosa si prova a risvegliarsi accanto a una donna e sentirsi veramente felici. Se ti chiedessi dell’amore, probabilmente mi diresti un sonetto. Ma guardando una donna non sei mai stato del tutto vulnerabile».


Siete venuti a combattere da uomini liberi,e uomini liberi siete: senza libertà cosa farete! Certo chi combatte può morire, chi fugge resta vivo , almeno per un po' ... Agonizzanti in un letto fra molti anni, siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi, per avere l'occasione , solo un'altra occasione di tornare qui sul campo ad urlare ai nostri nemici che possono toglierci anche la vita, ma non ci toglieranno mai la libertà


Agonizzanti in un letto, tra molti anni da adesso, siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi per avere l'occasione, solo un altra occasione, di tornare qui sul campo ad urlare ai nostri nemici che possono toglierci la vita ma non ci toglieranno mai la liberta'


venerdì 21 ottobre 2011

Mario Brega: me devi dire...se nun so' troppo indiscreto, ma me devi dì...che cazzo voi da mi fia? Carlo Verdone: in che senso ? B: in che senso? io c'ho na fia sola e nun me va che va' presa in giro V: ma io mica la prendo in giro, anzi B: beh mo te voglio ricconta' un fatto che m'e' successo ieri, m'ha detto a papa' me porti a compra' un par de scarpe a via veneto? capirai, a me me s'e' allargato er core, io e mi fia a via veneto, guai a chi m'a guardava. Mentre se stava a guarda a vetrina dee scarpe passano du giovanotti e dicono na frase che a me nun m'e' piaciuta. Io me giro e dico: a cornuuto, viè qua a cornuuutooo! E' venuto tutto spavaldo er più grosso, m'ha dato un cazzotto 'n bocca... me lo so' guardato... pù, ho sputato, gli ho detto: manco er sangue me fai uscì a cornuto, in guardia! Gli ho dato un destro in bocca, m'è cascato per tera come gesù cristo, gli ho rotto er setto nasale, gli ho frantumato le mucose e glie dicevo: arzate, ARZATEEE A CORNUUTOOOOOO ARZATE GLI HO DETTO! Pieno de sangue per tera, ettolitri, nun s'e' arzato, me lo so' guardato, me so' girato, me so' risistemato a giacca, m'ha detto: papa' che è successo, mi fia? Niente, due de passaggio... namo a compra' e scarpe


Voilà. Alla Vista un umile Veterano del Vaudeville, chiamato a fare le Veci sia della Vittima che del Violento dalle Vicissitudini del fato. Questo Viso non è Vacuo Vessillo di Vanità, ma semplice Vestigia della Vox populi, ora Vuota, ora Vana. Tuttavia questa Visita alla Vessazione passata acquista Vigore ed è Votata alla Vittoria sui Vampiri Virulenti che aprono al Vizio, garanti della Violazione Vessatrice e Vorace della Volontà. L'unico Verdetto è Vendicarsi… Vendetta… E diventa un Voto non mai Vano poiché il suo Valore e la sua Veridicità Vendicheranno un giorno coloro che sono Vigili e Virtuosi. In Verità questa Vichyssoise Verbale Vira Verso il Verboso, quindi permettimi di aggiungere che è un grande onore per me conoscerti e che puoi chiamarmi V.